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Una banca dati per la disabilità. Nasce l’Osservatorio Ierfop.

Presentazione Report Osservatorio Disabilità

Una banca dati per la disabilità. Nasce l’Osservatorio Ierfop.

Nell’ isola si contano 120mila casi gravi e 302 mila meno gravi

Era un’intuizione di Raffaele Farigu, il fondatore di IERFOP deceduto due anni fa, ma solo ieri l’idea dell’Osservatorio sulle disabilità ha preso forma.

<<Il nostro istituto – ha puntualizzato il Presidente  Roberto Pili – ha l’obiettivo di ridurre la frammentazione di dati per canalizzarli e condividerli così da poter costruire politiche mirate all’inclusione. Utilizzeremo i dati per ottimizzare i programmi di formazione e far sì che chi ha un handicap sia competitivo e superi le logiche dell’assistenzialismo>>.

Numeri da studiare

Concetti cari a Farigu che i vertici Ierfop, oltre Pili anche il direttore della scuola Bachisio Zolo, i vicepresidenti Teodoro Rodin e Cataldo Ibba, e l’intero consiglio d’amministrazione, hanno portato avanti insieme ai ricercatori dell’Università di Cagliari e alla Fondazione di Sardegna.

Intanto, ci sono i numeri a preoccupare. Dai rapporti Istat, l’ultimo è quello del 2017, nell’isola si registrano 120mila persone affette da disabilità gravi e 302mila casi meno gravi. <<Il lockdown, quasi paradossalmente, è servito a soffermarci sulle tematiche della disabilità, ha detto Antonello Cabras, presidente della Fondazione Sardegna. Aggiugendo: <<Confido che saremo più partecipi quando tratteremo di diritti dei disabili, del fatto che anche chi ha una limitazione debba svolgere la propria attività lavorativa e formativa>>.

 Nuovi percorsi lavorativi

<<Un Osservatorio scientifico – ha sottolineato Zolo – servirà anche a individuare nuovi percorsi lavorativi. L’invecchiamento della popolazione ha posto problematiche nuove che andranno studiate per poi cercare di risolverle. Un contributo su questo fronte sicuramente arriverà dall’Osservatorio che diventerà una rete. Incrociare i dati consentirà di fare delle ipotesi per il futuro in funzione degli interventi da adottare. Per essere incluso il disabile deve poter competere in ogni campo altrimenti rimarrà un assistito. Compito della formazione è fornire gli strumenti utili per un inserimento lavorativo con pari competenze>>.

Punto di partenza

<<Non è uno spot, che non rientra nelle finalità di Ierfop, e non è un punto di arrivo – ha precisato Pili – la nostra ambizione è di rendere permanente l’Osservatorio, il solo modo per analizzare i dati in maniera compiuta e approfondita>>. Pensieri ribaditi da Alessandro Spano, coordinatore del gruppo di ricerca dell’ateneo: << Una banca dati costruita nel tempo ci consentirà di essere più precisi e di studiare un certo tipo di interventi con maggiore tempestività>>.

L’incontro si è svolto ieri mattina nella sede di Ierfop alla presenza di rappresentanti di diverse associazioni.

<< Era un obiettivo di Raffaele Farigu e l’abbiamo raggiunto – ha detto Ibba – lui non voleva assistenza per i disabili. Credo che con la politica e l’Università si possa lavorare in questa direzione>>.

Articolo Unione Sarda di Antonio Lai – Unione Sarda del 22/07/2020

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